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Trattato europeo: c'è l'accordo, la Polonia accetta il compromesso

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Trattato europeo: c'è l'accordo, la Polonia accetta il compromesso

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C‘è l’accordo sul trattato europeo. Ci è voluta una maratona negoziale di venti ore ma alla fine, alle quattro e mezzo di stamattina, la presidente di turno Angela Merkel ha raggiunto l’obiettivo prioritario del suo mandato: far uscire l’Europa dalla crisi istituzionale innescata due anni fa dal no di francesi e olandesi alla costituzione.

Un risultato che il cancelliere tedesco ha così commentato: “Ci abbiamo messo parecchio e di certo questo testo non sarà esente da critiche, ma quello che conta per me, quello che conta per noi, è che stiamo uscendo dallo stallo, stiamo uscendo dalla fase di riflessione, e abbiamo cominciato a creare le condizioni per un nuovo trattato”.

La situazione era precipitata ieri sera dopo il rifiuto di un primo compromesso sul sistema di voto da parte del presidente polacco Lech Kaczynski. La Merkel aveva allora minacciato di convocare la conferenza intergovernativa incaricata di redigere il trattato senza l’accordo di Varsavia. La mediazione di Gran Bretagna, Francia, Spagna e Lussemburgo ha poi fatto il miracolo.

La Polonia ha accettato il sistema a doppia maggioranza qualificata, ma a partire dal 2014 anziché dal 2009. “Sono molto felice – ha detto Kaczynski – non solo dei risultati ma anche della collaborazione degli altri paesi. Fra i 27 stati membri c‘è sempre la necessità di raggiungere compromessi, e questi compromessi possono essere raggiunti anche all’ultimo momento”.

L’obiettivo è ora far redigere il testo alla conferenza intergovernativa entro la fine dell’anno, in modo che il trattato possa entrare in vigore prima delle elezioni europee del giugno 2009.