ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Nuovo trattato: la gioia dei polacchi, l'incredulità dei tedeschi

Lettura in corso:

Nuovo trattato: la gioia dei polacchi, l'incredulità dei tedeschi

Dimensioni di testo Aa Aa

La soddisfazione per l’accordo raggiunto è mitigata dai timori che presto o tardi l’Europa mostrerà il conto ai fratelli Kazcynki e a pagarlo saranno tutti i polacchi. Gli umori, per le vie di Varsavia, sono contrastanti.

“Forse non valeva la pena fare tutto quell’ostruzionismo, alla fine peró, se guardiamo il risultato, è stato un bene. Bisogna vedere ora che prezzo dovrà pagare, la Polonia, per essersi spinta cosí in là”. “Credo che sia un bene aver trovato, alla fine, un compromesso, anche se abbiamo dovuto rinunciare a qualcosa. Essere stati cocciuti ha portato a un buon risultato”.

Se in Polonia prevale la soddisfazione presente sulle angosce future, in Germania l’ostruzionismo dei polacchi non è piaciuto. A Berlino si sprecano i commenti contro l’atteggiamento di Varsavia.

“Io non sarei stato cosí paziente come il cancelliere Merkel. A un certo punto ha perso la pazienza e ha detto che i 26 paesi dell’Unione avrebbero fatto da soli, senza la Polonia. Io, la pazienza, l’avrei persa prima. Avrei detto alla Polonia di andare per la sua strada”. “La Polonia voleva piú voti, d’accordo, ma non riesco a capire quel discorso che hanno fatto sulla Seconda Guerra Mondiale e il fatto che i morti dovessero avere il loro peso nell’accordo. Questo non posso perdonarlo”.

Chiacchiere da strada, non molto diverse dai commenti sibilati nei corridoi di Bruxelles.