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Il no di Jacques Chirac ai giudici: non parlelò dell'affaire Clearstream

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Il no di Jacques Chirac ai giudici: non parlelò dell'affaire Clearstream

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Non intende testimoniare davanti ai giudici sullo scandalo Clearstram l’ex Presidente francese Jaques Chirac. Il suo mandato è legalmente scaduto lo scorso 16 giugno, ma Chirac ha invocato, in una lettera inviata ai giudici istruttori Jean-Marie d’Huy e Henri Pons, l’articolo 67 della Costituzione secondo cui il Presidente della Repubblica può rispondere degli atti compiuti nell’esercizio delle proprie funzioni esclusivamente di fronte alla Corte Suprema.

Lo scandalo Clearstream si innesca su una vicenda giudiziaria di presunte tangenti collegate alla vendita di fragate a Taiwan. Una lista – che si è poi rivelata falsa – coinvolgeva 800 persone che avrebbero avuto conti esteri collegati a Clearstram, una banca lussemburghese. L’ipotesi al vaglio degli inquirenti è che Chirac e l’ex Primo ministro Dominique de Villepin avessero disposto un’inchiesta parallela sulla lista Clearstream che avrebbe potuto compromettere personalità di primo piano, fra cui l’attuale Presidente Nicolas Sarkozy.