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Dal "furto della luna" alle polemiche con Berlino. Il fenomeno Kazcynski

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Dal "furto della luna" alle polemiche con Berlino. Il fenomeno Kazcynski

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Durante il semestre di presidenza europea il Cancelliere tedesco Angela Merkel si era prefissata il riavvicinamento con la Polonia. Ma eccetto le galanterie dei gemelli Kaczynski, ha trovato un interlocutore ostico e durante il summit di Bruxelles Berlino ha addirittura dovuto sentir tirare in ballo la Seconda Guerra Mondiale.

“Pare che sia Jaroslav che prende le decisioni, non Lech” dice dei gemelli Kaczynski Jo Leinen, capo del comitato parlamentare sulla Costituzione. “Ed è una novità” aggiunge “che al vertice venga qualcuno che non ha il mandato di concludere un accordo per il suo Paese e che deve chiedere conferma a chi sta nella capitale”.

Mentre a Bruxelles c‘è il Presidente Lech, nella capitale Varsavia è rimasto il Primo ministro Jaroslav. Fatto che, alla vigilia del vertice europeo, era apparso come un segno di apertura della Polonia visto che il più intransigente è considerato proprio il Premier. E’ lui che martedì in una intervista alla radio polacca ha dichiarato “se ci si basa su un sistema di voto che fa riferimento a criteri demografici senza tener conto della Seconda Guerra Mondiale, la Polonia sarebbe oggi un Paese di 66 milioni di abitanti”.

Riferimento che persino un veterano polacco, residente di Versavia, considera quanto meno indelicato:

“Non si può riesumare l’esperienza della guerra. Il mondo è differente da com’era allora. Dobbiamo guardare avanti”.

Nonostante le polemiche fra Varsavia e Bruxelles, l’europeismo dei polacchi resta vicino al 90%. E c‘è chi senza mezzi termini indica la sola fonte di guai nei gemelli che debuttarono nel 1962 nel film “I due che rubarono la luna” e oggi guidano il Paese. E’ il nobel per la letteratura tedesco, nato a Danzica, Gunter Grass che li ha definiti “gli strambi gemelli” Kaczynski.