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Blair dal papa. Sempre più insistenti le voci su una sua imminente conversione al cattolicesimo

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Blair dal papa. Sempre più insistenti le voci su una sua imminente conversione al cattolicesimo

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In Vaticano, Benedetto XVI e Tony Blair hanno parlato del vertice europeo, di medio oriente e di dialogo interreligioso. Ma hanno anche discusso della conversione di Blair al cattolicesimo?

In Gran Bretagna tutti se lo domandano, dopo le indiscrezioni apparse sulla stampa in questi giorni e visto anche il regalo, oltremodo simbolico, che il capo del governo di Londra ha fatto al papa: tre foto del cardinale John Henry Newman, prelato anglicano convertitosi al cattolicesimo alla fine dell’800.

Altro indizi probante, il fatto che, dopo 25 minuti di incontro a quattr’occhi al papa e al premieri britannico si sia unito per altri 10 minuti di colloqui anche il cardinale Cormac Murphy O’Connor, arcivrescovo di Westminster e capo della chiesa cattolica d’Inghilterra.

In Piazza San Pietro, fra i turisti inglesi, c‘è chi, oppositore della politica condotta da Blair, ironizza su questa presunta conversione: “Tanto fa tutto quello che gli dice di fare Bush. Non quello che lui vuole fare veramente. Quando Bush gli dice ‘fai questo’, lui lo fa”.

Altri mostrano maggiore comprensione: “Sua moglie è cattolica, non è così? Io lo capisco… Sta per finire il suo mandato. E’ una sua scelta”. Altro fatto fuori dal comune di questa visita in Vaticano, la sosta al Collegio cattolico britannico, creato verso la fine del 1500, quando i cattolici in Inghilterra erano ancora perseguitati. Nessun premier ci era mai entrato prima.

In un’intervista concessa alla vigilia dell’incontro con il Papa, Blair aveva implicitamente confermato le indiscrezioni, dicendo però che: “Le cose non sono così facili come potrebbero sembrare”. L’inquilino, ancora per poco, di Downing street, dovrebbe dichiararsi mercoledì, quando passerà il testimone a Gordon Brown.