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Afghanistan: per Karzai l'uccisione di civili da parte della Nato non è più tollerabile

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Afghanistan: per Karzai l'uccisione di civili da parte della Nato non è più tollerabile

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La forza internazionale in Afghanistan si è resa responsabile della morte di 90 civili in dieci giorni. L’accusa viene dal presidente afgano Hamid Karzai, dopo che ieri in un raid aereo dell’Isaf contro i Taleban sono rimasti uccisi 25 civili, fra cui nove donne e tre bambini piccoli.

Una situazione non più tollerabile, ha detto Karzai: “A causare queste vittime sono lo sproporzionato uso della forza e la mancanza di coordinamento con il governo afgano. Non si combatte un terrorista sparando cannonate a 37 chilometri di distanza dall’obiettivo. Un attacco del genere provoca inevitabilmente vittime civili”

L’attacco aereo notturno della Nato è avvenuto nella provincia di Helmand, roccaforte dei Taleban. Karzai ha anche detto che 52 civili sono stati uccisi in attacchi della forza internazionale in tre giorni di combattimenti nella provincia di Oruzgan. L’Isaf conferma, ma dice di non sapere sotto che fuoco siano morti, e accusa comunque i Taleban di usare i civili come scudi umani.