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A Glastonbury i fan del rock si rotolano nel fango

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A Glastonbury i fan del rock si rotolano nel fango

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Fango, pioggia e fango. Ah, sì, e anche musica. Tanta. E poi teatro, arte, terapie alternative, iniziative per l’ambiente e molto altro. Tutto questo è Glastonbury, la Woodstock britannica, che si tiene ogni anno nella proprietà del miliardario Michael Eavis, oggi settantunenne. Il festival noto soprattutto perché ci si va rigorosamente in stivali di gomma e cerata. “La pioggia ti dà fastidio?” si sente chiedere un bambino, che risponde: “No, ho…l’impermeabile”…

Una fan spiega la filosofia del festival: “Devi avere la scorza dura per sopportarlo, ma poi tutti si divertono un mondo… Nessuno resta nelle tende, tutti devono uscire ad affrontare il fango…È fantastico”.

Tutti nel fango a vedere gli Who, o Bjork, o gli Arctic Monkeys, ma anche i gruppi più piccoli e sconosciuti. Anche il nuovo sistema di drenaggio non sarà fatto funzionare a pieno regime. Altrimenti non sarebbe Glastonbury.