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Summit giorno uno: nessun accordo. L'Ue naviga a vista

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Summit giorno uno: nessun accordo. L'Ue naviga a vista

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Per il trattato europeo, a conclusione del primo giorno del summit di Bruxelles, la terra ferma è tutt’altro che in vista. E se non fosse per l’annuncio – ed era atteso, non è una novità – che le isole di Cipro e Malta entreranno nella zona euro l’anno prossimo, Angela Merkel non avrebbe avuto nemmeno un appiglio per ironizzare sul nulla di fatto a fine giornata:

“Intanto come buona notizia, posso dirvi che Cipro e Malta saranno ammesse nella zona euro…Almeno è una buona notizia. Riguardo al resto avrete capito che non c‘è ancora alcun risultato. L’atmosfera è stata comunque di apertura e ci sono i presupposti per continuare a lavorare. Ma non possiamo ancora nè annunciare un accordo nè prevedere se sarà possibile raggiungerlo”.

Gli incontri bilaterali fra i capi di Stato e di governo dei Ventisette Paesi membri continuano. Francia, Spagna e Italia puntano a creare un nocciolo duro di sostegno alla Germania di Merkel, Presidente di turno, per rimuovere il principale degli ostacoli. La contrarietà della Polonia dei fratelli Kaczynski rispetto al sistema di voto a maggioranza qualificata. E’ la posizione che più rischia di far saltare l’adozione di un trattato semplificato in sostituzione della Carta costituzionale ormai sepolta. Oltre alle reticenze della Gran Bretagna: politica estera, difesa, giustizia e Stato sociale devono restare – secondo Londra – sotto la sovranità nazionale.

La trattativa continua mentre viene sollevato un problema di fondo: l’adozione del trattato semplificato non passerebbe comunque al vaglio dei cittadini.