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Summit dell'UE: salta l'accordo sulla doppia maggioranza

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Summit dell'UE: salta l'accordo sulla doppia maggioranza

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Nuovo colpo di scena al summit di Bruxelles. La Polonia ha respinto la proposta della Germania sul sistema di voto a doppia maggioranza. Quando l’accordo preliminare sembrava in dirittura d’arrivo, è giunto il dietrofront del governo di Varsavia che ha giudicato inaccettabile il compromesso proposto da Merkel. Il preliminare prevedeva che le decisioni fossero prese a maggioranza del 55% degli Stati che rappresentano il 65% della popolazione, ma che la sua entrata in vigore slittasse al 2014.

Una sorta di compromesso tra il Trattato firmato a Roma che prevedeva l’entrata in vigore del nuovo sistema contestualmente al nuovo trattato, cioè entro il 2009 e le richieste polacche di uno slittamento al 2020.

La proposta avanzata da Angela Merkel comprendeva anche la clausola cosiddetta Ioannina dal nome della città greca dove era stata definita nel 1994. Nel caso di voto a maggioranza qualificata, se un piccolo gruppo di paesi fosse stato vicino a formare una minoranza di blocco, senza peró raggiungerla, avrebbe potuto chiedere il riesame della decisione in discussione. Alla fine è saltato tutto.