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Vertice europeo: l'ultima spiaggia per un compromesso sul nuovo trattato

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Vertice europeo: l'ultima spiaggia per un compromesso sul nuovo trattato

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A Bruxelles si è aperto un Consiglio europeo cruciale, fra spinta al compromesso e paesi recalcitranti. Il cancelliere tedesco Angela Merkel vuole chiudere il semestre di presidenza con un accordo su un trattato che riempia il vuoto della Costituzione, mai approvata. La Polonia dice no alle nuove modalità di calcolo del voto a maggioranza e La Gran Bretagna respinge, fra l’altro, l’istituzione di un ministero degli esteri europeo. Giunto al suo ultimo vertice europeo, il premier Tony Blair vuole lasciare il segno:

“Abbiamo bisogno di un risultato e spero che ci arriveremo ma sugli argomenti che poniamo in discussione vogliamo piena soddisfazione”.

Da una parte ci sono dunque gli stati recalcitranti, a vario titolo. Dall’altro, i 18 paesi che avevano ratificato la Costituzione prima che il no di Olanda e Francia bloccasse tutto e che ora si trovano costretti a retrocedere a un accordo al ribasso, un trattato semplificato. Ma, come ha detto il presidente del consiglio italiano Romano Prodi, la mediazione tedesca è l’ultima spiaggia.

Merkel ha aperto a passo di carica i lavori che dovrebbero durare due giorni o forse tre, mostrando tutta la determinazione della presidenza tedesca ad arrivare ad un compromesso che si preannuncia difficile ma non impossibile.