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Spagna: salviamo gli elementi innovativi della costituzione europea


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Spagna: salviamo gli elementi innovativi della costituzione europea

Spagna e Francia vogliono mantenere gli elementi considerati più innovativi del testo della Costituzione europea, bocciato da Parigi e ratificato da Madrid. Elementi che vorrebbero inserire nel trattato europeo di cui si discuterà al prossimo summit di Bruxelles.

EuroNews ne ha parlato con il ministro degli esteri spagnolo, Miguel Angel Moratinos.

EuroNews
Ministro, benvenuto a EuroNews. Per cominciare: che cosa si aspetta dal prossimo Consiglio? L’iniziativa comune franco spagnola ha ottenuto un certo successo presso i ministri degli altri paesi, ma la Polonia continua a rimanere contraria.

Miguel Angel Moratinos
La cosa importante è che oggi due paesi che partono da posizioni diverse, la Francia che ha bocciato per referendum il trattato costituzionale europeo, e la Spagna, che invece lo ha ratificato con entusiasmo, hanno inviato lo stesso messaggio politico. Vale a dire che entrambi i paesi vogliono pervenire a un accordo con la presidenza tedesca in occasione del prossimo consiglio europeo. Penso che questo messaggio sia stato recepito. Ci sono elementi del trattato costituzionale che noi consideriamo irrinunciabili per giungere a un accordo e per consegnare un mandato chiaro alla prossima presidenza di turno portoghese. Questi elementi possono rappresentare un problema per alcuni paesi, lo capiamo, ma penso che le divergenze possano essere ricomposte con la volontà di tutti.

EuroNews
Un probema tuttavia rimane. Quale sarà il sistema di voto che verrà adottato in Consiglio? Qualcuno potrebbe cercare una sorta di compensazione, per esempio al parlamento europeo, aumentando il numero dei deputati?

Miguel Angel Moratinos
Rispetto alla quantità di decisioni che si trova a prendere l’Unione europea, questi sono aspetti particolari, praticamente irrilevanti. Ma ciò che conta è che tutti i paesi abbiano modo di esercitare la loro influenza, di far sentire la loro voce nei tre organi dell’Unione: in Consiglio, nella Commissione e nel Parlamento. Il margine di manovra è quindi ampio, ci sono molti modi per garantire l’equilibrio e ottenere che ogni paese si senta rappresentato. Com‘è logico, la Polonia è un grande paese. Ha una vasta popolazione e ha bisogno di far sentire il suo peso quando si prendono le decisioni importanti, ma per questo è sufficiente il sistema di maggioranza qualificata.

EuroNews
Da un punto di vista istituzionale, Spagna e Polonia si sono ritrovate in una situazione simile, ma la Spagna ha reagito diversamente: con un referendum che è stato un successo sotto il profilo politico ha ratificato il trattato costituzionale sostenendo l’Unione. Si tratta di due visioni diverse, delle due diverse anime dell’Unione Europea?

Miguel Angel Moratinos
La Spagna è da ventun anni un membro dell’Unione Europea. Abbiamo valutato vantaggi e svantaggi di un cambiamento nel sistema di voto, da una maggioranza semplice, come previsto dal trattao di Nizza, a una maggioranza qualificata, dove il 55% dei paesi membri deve anche reppresentare il 65% della popolazione dell’Unione. Abbiamo valutato le diverse opzioni e le loro conseguenze e abbiamo capito che cambiare risponde in pieno agli interessi della Spagna. Abbiamo cercato di convincere i nostri amici polacchi che il sistema può funzionare anche per loro.

EuroNews
C‘è un prezzo politico da pagare per aver rinunciato al termine costituzione dopo averla ratificata per referendum?

Miguel Angel Moratinos
Naturalmente si, come ho detto all’inizio. Non bisogna dimenticare una cosa: anche se siamo disposti ad avvicinarci a quei paesi in difficoltà che non sono riusciti ad approvare il trattato, non vogliamo trovarci a dover essere obbligati a rifare un referendum perché la sostanza del precedente è cambiata. Di conseguenza, è un prezzo elevato quello che paghiamo nel concedere che non ci siano più riferimenti alla costituzione. E impediremo perciò che si eliminino e si snaturino gli elementi sostanziali di innovazione contenuti nella costituzione europea.

EuroNews
Prendiamo il caso di Cuba. La Spagna sembra avere una posizione diversa rispetto a quella degli altri paesi europei nelle relazioni con l’isola.

Miguel Angel Moratinos
Noi proponiamo di dialogare con le autorità cubane. Ma soprattutto, ed è la cosa più importante, anche se non viene messa sufficientemente in risalto, riconosciamo che a Cuba la situazione è mutata, c‘è una nuova situazione politica. E di fronte a questa nuova situazione politica l’Unione europea reagisce allo stesso modo della Spagna: cioè aprendo il dialogo con le autorità locali. Naturalmente bisognerebbe parlare anche con gli altri settori della società cubana, ma la nostra è un’apertura al dialogo seria e costruttiva con il governo di Cuba.

EuroNews
Lei è stato inviato speciale in Medio Oriente, conosce bene la regione e sa che questo è un altro punto fondamentale della politica estera dell’Unione. La situazione è difficile, il progetto statunitense per il Medio Oriente non sembra aver funzionato. Ma anche i piani europei stentano a decollare.

Miguel Angel Moratinos
Con la situazione critica, enormemente complessa che si è creata nei Territori palestinesi in questo momento, non possiamo permettere che quello che dovrebbe diventare uno stato palestinese unificato, sulla base dei confini del 1967, si separi in due entità distinte. L’Europa deve riaffermare la necessità di creare uno stato palestinese unitario e deve mettersi al lavoro immediatamente per rispondere alle difficoltà che la popolazione locale incontra ogni giorno. Al tempo stesso, il nostro messaggio politico deve esere chiaro e incisivo.

EuroNews
Inviare i militari europei a Gaza potrebbe essere una soluzione?

Miguel Angel Moratinos
No, non per il momento. Perché non possiamo entrare in un territorio in cui il movimento di Hamas, in modo del tutto inaccettabile, ha minato il valore dell’Autorità palestinese, della legalità garantita dal presidente Mahmoud Abbas. Pertanto, dobbiamo segnalare a Hamas che L’Unione europea non può essere condiscendente con questo tipo di iniziative. Bisogna ristabilire l’ordine pubblico e la legalità a Gaza. Non tollereremo l’esistenza di due stati o di due entità separate nei territori. E per affermarlo, l’Unione deve rimanere ferma nella difesa dei suoi principi e dei suoi impegni.

EuroNews
Grazie molte ministro.

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