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Proteste in Pakistan contro "sir" Salman Rushdie e il governo di Londra

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Proteste in Pakistan contro "sir" Salman Rushdie e il governo di Londra

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Si fanno più accese le proteste nel mondo islamico contro il conferimento del titolo di baronetto a Salman Rushdie. In Pakistan, molti sono scesi in strada, dando alle fiamme le fotografie dell’autore dei “Versi satanici”. Uno dei leader della protesta, a Islamabad, chiede che il governo britannico ritiri l’onorificenza e che Rushdie venga processato e punito per aver insultato l’Islam.

Sia l’Iran che il Pakistan hanno convocato gli ambasciatori britannici, contestando quello che definiscono un “atto provocatorio” contro i musulmani.

Il ministro pakistano per gli Affari Religiosi, Mohammad Ejaz-Ul-Haq, ha detto che l’onorificenza a Rushdie potrebbe essere usata per giustificare attentati suicidi. “L’Occidente – ha dichiarato – non perde occasione per gettare benzina sul fuoco”.

Londra rassicura: nessun insulto all’Islam. Ma aggiunge che nulla può giustificare i kamikaze, costringendo il ministro pachistano a precisare che le sue parole non volevano incitare alla violenza. Una schermaglia diplomatica che non accenna ad attenuarsi. Nell’88, lo scrittore nato a Bombay da genitori musulmani era stato colpito da una fatwa con condanna a morte dall’allora guida suprema iraniana, Ayatollah Khomeini.