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Italia, Priebke lascia i domiciliari, proteste a Roma

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Italia, Priebke lascia i domiciliari, proteste a Roma

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Primo giorno di lavoro per Erich Priebke e primo giorno di proteste, sotto lo studio legale del suo avvocato, in Via Panisperna a Roma.

Un tribunale militare ha concesso all’ex ufficiale delle SS, condannato per l’eccidio delle Fosse Ardeatine, di lasciare ogni giorno gli arresti domiciliari per recarsi al lavoro.

“La protesta durerà fin tanto che avremo fiato. Siamo qui perché sia fatta giustizia. Non dimentichiamo e spero che anche il resto del mondo non dimentichi”.

Il legale Paolo Giachini, presso il quale Priebke svolgerà un’attività di traduzione, ha contestato le ragioni della protesta.

“Priebke è stato messo ai domiciliari non perché era malato ma perché l’articolo 27 della Costituzione prevede che la pena sia umana, quindi dopo un certo periodo di carcere, in buona condotta, ci sono dei benefici. Priebke ha 90 anni e gli sono stati concessi questi benefici”.

Il novantatreenne Priebke è stato condannato alla reclusione a vita, nel ’98, per il massacro di 335 persone nel marzo del ’44, una rappresaglia nazista per un attacco sferrato dalla resistenza. Nel ’99, aveva ottenuto il beneficio degli arresti domciliari per motivi di salute.

Anche il sindaco di Roma Walter Veltroni è intervenuto sulla vicenda, esprimendo amarezza per la decisione del tribunale militare e solidarietà alle famiglie delle vittime.