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Gay Pride a Roma per ricordare a Prodi le sue promesse elettorali

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Gay Pride a Roma per ricordare a Prodi le sue promesse elettorali

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Roma, Piazza San Giovanni. La festa dei diversi ha riversato centinaia di migliaia di persone nell’identico luogo in cui un mese fa si svolgeva il Family Day. Il Gay Pride, manifestazione dell’orgoglio omosessuale, oltre al consueto carico di code più o meno polemiche, non può che essere un memento per il governo di Romano Prodi. Schiacciato fra le promesse elettorali e la legge sulle unioni civili mai approvata da un lato e il rispetto della sua forte componente cattolica dall’altro.

Gli organizzatori dal palco di Piazza San Giovanni hanno azzardato la cifra di un milione di persone scese per strada. Gli occhi puntati sui ministri presenti: Pollastrini delle Pari opportunità, Ferrero alla Solidarietà Sociale, Pecoraro Scanio dei Verdi.

L’Uderu di Mastella, in un comunicato: “contestiamo la presenza di ministri ed esponenti della maggioranza”.

E fra le dichiarazioni variamente critiche dell’opposizione, spicca Calderoli della Lega che lancia un appello ai manifestanti: pentitevi e il buon Dio sacrificherà il vitello grasso.