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Cisgiordania al-Fatah contro Hamas. Saeb Erekat: "Troppe sofferenze, occorre fermarsi"

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Cisgiordania al-Fatah contro Hamas. Saeb Erekat: "Troppe sofferenze, occorre fermarsi"

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Il segno più forte di una Anp divisa in due arriva dalla Cisgiordania: miliziani delle Brigate dei martiri di al-Aqsa contro quelli di Hamas. Come a Gaza, ma a parti invertite. A Ramallah forte tensione attorno alla sede del Consiglio legislativo palestinese, dove un gruppo di armati aveva tentato di rapire uno dei vicepresidenti vicino ad Hamas. Saccheggi e assalti si registrano tuttavia in diverse località.

Più lento del previsto, infine, il processo di investitura del nuovo premier incaricato dal presidente Mahmud Abbas di formare un governo. Salam Fayyad, l’economista formato negli Usa dovrebbe essere ricevuto in giornata a Ramallah dal presidente Abbas.

Con l’aumento della tensione in Cisgiordania l’allarme per la situazione nei Territori palestinesi resta elevato. A inquietare di più le emergenze umanitarie a Gaza, come dice Saeb Erekat.

“La sfida è enorme. Nella Striscia c‘è un milione e mezzo di persone che hanno bisogno di corrente, acqua, medicinali, cibo… Israele non dovrebbe usare questa situazione per colpire i palestinesi chiudendo le frontiere. La gente di Gaza ha sofferto abbastanza, e non possono restare cosi”.

Mentre anche a Nablus i miliziani di al-Fatah restano mobilitati, dagli Stati Uniti arriva una promessa: quella di revocare al prossimo governo le sanzioni imposte dopo la formazione dell’esecutivo Hanyeh.