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Crimini contro l'umanità: il serbo-croato Martic rischia oggi l'ergastolo

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Crimini contro l'umanità: il serbo-croato Martic rischia oggi l'ergastolo

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E’ attesa per stamattina all’Aja la sentenza contro Milan Martic, leader politico accusato dell’assassinio di centinaia di non serbi in Croazia e nella Bosnia-Erzegovina. Sotto processo dal 2002, si è sempre proclamato innocente. Secondo la procura internazionale per i crimini nella ex-Jugoslavia, Martic si adoperò per la realizzazione del progetto della Grande Serbia, cioè l’annessione a Belgrado, dopo operazioni di pulizia etnica, di diversi territori croati o bosniaci.

In particolare Martic fu dirigente della Krajna, una repubblica autoproclamata in Croazia. La strategia delle forze alle sue dipendenze, secondo l’atto di accusa, era quella di uccidere o esiliare musulmani e non serbi incendiandone le case e distruggendone le proprietà, in maniera che non avessero più ragioni per tornare nelle loro terre d’origine.

Martic, che rischia l’ergastolo, è anche accusato per il bombardamento indiscriminato sulla capitale della Croazia, Zagabria, nel 1995.