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Appello di Malta all'Ue: dividiamoci i clandestini

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Appello di Malta all'Ue: dividiamoci i clandestini

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Malta lancia un appello ai partner dell’Unione europea affinché ognuno si prenda carico di una quota di immigranti clandestini, provenienti soprattutto dal Nord Africa, salvati dal naufragio in acque extra europee.

In apertura del Consiglio dei ministri Giustizia e Affari interni, a Lussemburgo, il ministro degli Interni maltese Tonio Borg ha detto:

“la questione non è di sapere chi fa l’operazione di salvataggio (logicamente è la nave più vicina
al punto del naufragio che deve andare in soccorso). Il problema è chi, in seguito, accetta gli immigranti, soprattutto quando provengono da un Paese extra comunitario che non rispetta gli obblighi internazionali”.

Il riferimento è agli immigranti salvati a maggio dalla marina italiana nella zona di competenza della Libia, che Malta non ha voluto accettare e che Tripoli rifiuta di riprendere: la richiesta è che siano accolti a turno dai ventisette dell’Unione, “in proporzione della popolazione del paese ospitante”.

Malta ha salvato 250 persone nelle ultime settimane e 7.000 negli ultimi cinque anni.
Il vicepresidente della Commissione Ue, Franco Frattini, si è impegnato a “non lasciarla sola” di fronte all’afflusso di immigrati.
Anche se in molti temono che la proposta di Malta possa incoraggiare ulteriori tentativi di fuga, soprattutto dai Paesi del Nord Africa.

Il Consiglio dei ministri degli interni, per ora, ha deciso di creare un pool di controllo delle frontiere, ma solo per le operazioni di emergenza.