ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

La formazione del governo belga si annuncia difficile

Lettura in corso:

La formazione del governo belga si annuncia difficile

Dimensioni di testo Aa Aa

Si annunciano giorni difficile per la formazione del nuovo governo in Belgio. Oggi ci sono dei vincenti e dei perdenti, ma la complessità del sistema è tale che ancora niente è perduto. Il cristiano democratico fiammingo Yves Leterme sarà probabilmente il nuovo primo ministro. Prospettiva che preoccupa i valloni.

“Nel momento più importante dell’integrazione europea, noi cominciamo con il regionalizzare il lavoro e continuiamo su questa via, è ridicolo. Ci disperderemo, all’estero nessuno conosce la Vallonia e le Fiandre”.

Yves Leterme è un convinto difensore di un federalismo ancora più marcato di quello già attuato in Belgio, discorso che trova un vasto consenso nella regione di cui è presidente, le Fiandre, forte sia economicamente che demograficamente.
Come lo stesso Leterme spiega:

“La realtà economica di Fiandre, VAllonia e Bruxelles è talmente diversa che è difficile pensare le tre regioni unite in uno stesso paese, dobbiamo superare questa difficoltà”.

Ma per approvare riforme costituzionali ci vuole una maggioranza dei due terzi dell’assemblea nazionale. Per avere la quale il futuro governo dovrebbe contare anche sul sostegno dei socialisti. Che ieri dopo la sconfitta hanno annunciato di restare all’opposizione.

Si potrebbe tentare di creare una maggioranza che metta insieme i liberali con i loro 41 seggi e i cristiano democratici , che ne hanno conquistato 40.

Ma i negoziati all’interno delle singole regioni sono altrettanto complicati.

Un’ analista:

“Nelle Fiandre circa l’80% dei cittadini votano a destra, mentre la VAllonia, malgrado la sconfitta socialista, resta ai socialisti. È un’altra differenza che aumenta le difficoltà per la formazione del nuovo governo”.

Ma non è tutto. In Belgio infatti il governo federale deve contare tanti ministri francofoni quanti di lingua olandese.