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Gli albanesi del Kosovo salutano con soddisfazione la dichiarazione di Bush

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Gli albanesi del Kosovo salutano con soddisfazione la dichiarazione di Bush

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È con soddisfazione e sollievo che gli albanesi del Kosovo hanno reagito alle dichiarazioni di George Bush sul futuro della provincia. Il presidente americano chiede che il Consiglio di Sicurezza dell’Onu fissi una data per il voto della risoluzione sulla indipendenza kosovara. Affermazione che ha creato nuove certezze a Pristina.

Bajram Rexhepi, l’ex premier del Kosovo:

“Il messaggio è chiaro: il Kosovo sarà indipendente”.

Considerazione condivisa anche dal leader dell’opposizione Hashim Thaqi.

“Il Kosovo otterà l’indipendenza, i tempi sono maturi. Non c‘è altro tempo da perdere. La comunità internazionale dovrebbe riconoscerla ufficialmente”.

In strada c‘è grande emozione.

“Tutti dovrebbero finalmente sapere che il nostro Paese è filo-statunitense, gli albanesi saranno sempre riconoscenti verso gli americani”.

Una riconoscenza maturata in seguito alle vicende che hanno scosso i Balcani negli ultimi anni.

Gli albanesi del Kosovo non hanno infatti dimenticato il ruolo determinante degli Stati Uniti per l’intervento Nato del 1999 contro Slobodan Milosevic. Dopo tre mesi di bombardamenti, Milosevic accettava di ritirare le proprie truppe mentre tra l’11 e il 12 giugno del 1999, 100 mila soldati Nato entravano nella provincia.

Da allora il Kosovo è sotto amministrazione Onu, una situazione precaria che deve essere definita.

L’inviato speciale per il Kosovo, Marti Ahtisaari ha proposto l’indipendenza sorvegliata con garanzie per le minoranze.

Come lo stesso ex presidente finlandese ha spiegato:

“Il piano prevede misure specifiche a tutela delle minoranze etniche della provincia, così che venga garantita la loro rappresentanza nelle istituzioni, verranno anche assicurati comuni a maggioranza serba cui saranno assegnate maggiori competenze”.

La soluzione non piace alla minoranza serba che si oppone al piano Ahtiisaari. Opposizione sostenuta da Belgrado e Mosca.

Nel 1999, 200 mila serbi-kosovari lasciarono l Kosovo, oggi reclamano il proprio diritto a tornare.