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Belgio: Leterme verso la guida dell'esecutivo

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Belgio: Leterme verso la guida dell'esecutivo

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I Belgio volta pagina. Dopo otto anni al governo, il primo ministro Guy Verhofstadt, leader dei liberali, con il suo partito, perde le elezioni legislative. Verhofstadt ha già consegnato le dimissioni al re Alberto II, che le ha accettate, ma resterà in carica fino alla formazione del nuovo esecutivo.

A succedergli, con tutta probabilità, sarà Ives Leterme, il leader dei cristiano democratici fiamminghi. 46 anni, bilingue, padre franconfono e madre fiamminga, con la sua formazione politica ha ottenuto la maggioranza dei voti.

Tengono anche i populisti di estrema destra del Vlams Beelang, che si sono avvantaggiati del malcontento diffuso nelle Fiandre. Così il leader Filip Dewinter: “ Non possono più ignorare il movimento di destra e confinarlo con un cordone sanitario”.

Leterme ha già annunciato riforme costituzionali per devolvere maggiori poteri alle regioni, le Fiandre, di lingua olandese, al nord, e la Vallonia, di lingua francese, al sud.

Proprio qui, canta vittoria il movimento riformatore di Didier Reynders: “Oggi, miei cari amici, il centro delle decisioni, miei carissimi amici di Bruxelles, miei cari amici valloni, il centro di gravità non appartiene più al partito socialista”.

E infatti il partito di Elio di Rupo, presidente della Vallonia, subisce una battuta di arresto rispetto alle elezioni del 2003. Non perde solo nella roccaforte della Vallonia, ma anche al nord.