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A Tripoli, la diplomazia europea cerca una soluzione per le infermiere bulgare e il medico palestinese

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A Tripoli, la diplomazia europea cerca una soluzione per le infermiere bulgare e il medico palestinese

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L’Unione europea è in missione diplomatica in Libia. Tra le questioni in agenda, anche spingere per il rilascio delle cinque infermiere bulgare e del medico palestinese condannati a morte con l’accusa di avere diffuso il virus dell’Aids nell’ospedale di Bengasi.
A Tripoli, il commissario per le relazioni esterne Benita Ferrero Waldner, ha espresso la sua comprensione per le famiglie delle vittime e ha dichiarato: “Siamo qui anche per fare uno sforzo per risolvere il caso delle infermiere bulgare e del medico palestinese”.

Le infermiere bulgare e il medico palestinese si sono dichiarati innocenti e hanno detto di aver confessato sotto tortura.

Il tribunale di Tripoli li ha invece ritenuti colpevoli di aver inoculato l’Hiv in oltre 400 bambini.

Ieri il ministro degli Esteri della Germania, Steinmeier, e Ferrero Waldner si
sono recati a Bengasi dove hanno incontrato i genitori dei bambini.

Saif al Islam, figlio del leader libico Muhammar Gheddafi, ha detto che grazie alle “positive” ultime iniziative europee potrebbe essere in vista una soluzione della vicenda.