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Abu Omar: aperto il processo in attesa del pronunciamento della Consulta

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Abu Omar: aperto il processo in attesa del pronunciamento della Consulta

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Una storia di spie, di segreti di stato, di rapimenti, che coinvolge i vertici dei servizi italiani e la Cia. Si è aperto alla corte d’assise d’appello di Milano il processo per il sequestro di Abu Omar l’ex imam della moschea di via Quaranta. Insieme a Niccoló Pollari, ex direttore del Sismi, e al numero due del servizio segreto militare, Marco Mancini, sono indagati altri funzionari dei servizi e 26 agenti della Cia.

Accusato di terrorismo, Abu Omar fu prelevato il 17 febbraio del 2003 da un commando costituito da agenti Cia e da uomini del Sismi nei pressi della moschea milanese di Viale Jenner, trasferito ad Aviano, quindi a Ramstein, in Germania e da qui in una prigione egiziana dove sostiene di essere stato torturato.

Washington ha già fatto sapere che nessuno degli imputati sarà estradato. Il processo rischia un rinvio in attesa del pronunciamento della Corte costituzionale sul conflitto tra poteri dello stato sollevato dal governo contro la magistratura milanese, accusata di aver violato il segreto di stato.