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G8: i grandi divisi sui cambiamenti climatici

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G8: i grandi divisi sui cambiamenti climatici

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Inizio in salita per il G8, dove il clima scatena la guerra dei numeri. Il cancelliere tedesco Angela Merkel, che ha accolto i colleghi al castello di Hohen Luckow per una cena di lavoro, pretende dati concreti, ma sarà probabilmente costretta ad abbassare il tiro.

L’obiettivo è quello di dimezzare le emissioni di gas serra entro il 2050. Ma non avrà vita facile con George Bush. Il presidente degli Stati Uniti, unico Paese G8 fuori dal protocollo di Kyoto, mette le mani avanti anticipando che da questo vertice non uscirà un documento contenente vincoli definiti in materia.

Anche i leader europei insistono sull’urgenza di trovare soluzioni globali e condivise per combattere il surriscaldamento del Pianeta e fanno quadrato intorno a Merkel, che non demorde.

“Beh, stiamo ancora negoziando il testo. Ma credo che fino ad ora siamo giunti alla conclusione che, da un lato, nessuno può eludere il problema del clima e, dall’altro, che il bisogno di questo processo è indiscusso”.

Per pochi istanti, anche il tema della povertà ha fatto irruzione al G8, con l’incursione di Bob Geldof e Bono. Nonostante altri 750milioni di euro di aiuti ai Paesi piu poveri promesso da Merkel per il 2008, le due rockstar sono scettiche sulla possibilità di raggiungere un’intesa.