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Al via il G8 di Heiligendamm

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Al via il G8 di Heiligendamm

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Con l’arrivo a Rostock del presidente russo Vladimir Putin il G8 è al completo e può iniziare. Dopo le polemiche a distanza di questi giorni sullo scudo spaziale americano in Europa, a Heilgendamm, nella Germania nord-orientale il capo del Cremlino avrà l’occasione di una spiegazione a quattr’occhi con il suo omologo statunitense George Bush, in un momento critico per le relazioni fra Mosca e Washington.

Bush ha già avuto un incontro bilaterale con il cancelliere tedesco Angela Merkel, nel quale si è parlato soprattutto di lotta all’effetto serra. Le posizioni sono ancora distanti, ma Merkel ha ostentato ottimismo:

“Se lavoriamo ancora un po’ sull’argomento potremo arrivare a una posizione comune. Spero che riusciremo a dare un segnale forte. Il nostro primo incontro è stato molto positivo”.

La replica, più che interlocutoria di Bush:

“Possiamo condividere le nostre tecnologie con il mondo in via di sviluppo, diventando degli ambasciatori dell’ambiente. Ringrazio Angela Merkel per il suo ruolo di guida e sono contento di cooperare con i colleghi del G8”.

Gli Stati Uniti sono l’unico paese del G8 a non aver firmato il protocollo di Kyoto. E’ in regola col trattato e intende dargli un seguito anche la Gran Bretagna di Tony Blair, che pure il più fedele alleato di Bush su altre questioni internazionali.

Anche la Francia dell’appena eletto presidente Nicolas Sarkozy, sembra essere intenzionata a chiedere impegni precisi, con tanto di tabelle da rispettare sull’abbassamento delle emissioni nocive, cosa di cui la Casa bianca, per ora, non intende sentir parlare.