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Repubblica Ceca, cresce la protesta contro il radar in coincidenza con l'arrivo di Bush

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Repubblica Ceca, cresce la protesta contro il radar in coincidenza con l'arrivo di Bush

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L’arrivo oggi del presidente Bush in Repubblica Ceca è accompagnato dalle proteste contro il progetto d’installazione di un sistema di difesa antimissile statunitense sul suolo dell’ex paese del blocco sovietico. Oltre il 60% della popolazione sarebbe contraria a questo dispositivo che sta accrescendo le tensioni con la Russia.

In previsione della visita di Bush la sicurezza è stata enormemente rafforzata. A protezione del solo presidente statunitense ci saranno 1.500 poliziotti. Quattro caccia voleranno in permanenza per sorvegliare lo spazio aereo. Il premier ceco Mirek Topolanek, che dovrà far approvare dal parlamento il progetto americano, si è recato ieri nell’area dove dovrebbe sorgere il radar a 60 chilometri a sudovest di Praga.

“La questione richiede tempo e bisogna comunicare con la gente”, ha detto il premier. Gli abitanti di tre villaggi che si trovano nei pressi del sito militare si sono espressi per referendum contro l’installazione del radar.

“Avere il radar qui intorno non porterà nulla di buono. A me da fastidio – dice un’anziana – ma i miei figli dovranno continuare a vivere qui”.

La base radar ceca nel progetto Usa dovrà essere integrata da un sistema di dieci missili intercettori da dispiegarsi in Polonia.