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Riprendono i combattimenti in Libano, l'esercito sarebbe entrato nel campo profughi

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Riprendono i combattimenti in Libano, l'esercito sarebbe entrato nel campo profughi

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Sono ripresi stamattina i combattimenti nel nord del Libano fra l’esercito e i militanti di Fatah al-Islam asserragliati in un campo profughi palestinese. Sarebbero i bombardamenti più pesanti dall’inizio delle ostilità, il 20 maggio scorso. L’artiglieria sta martellando le postazioni dei miliziani a Nahr el-Bared, da dove nei giorni scorsi sono fuggite decine di migliaia di persone.

Alcuni ufficiali hanno dichiarato che un commando è penetrato per diverse centinaia di metri all’interno del campo. I vertici per ora non confermano. In base a un accordo siglato nel 1969, l’esercito non può entrare nei campi profughi palestinesi.

Dal ministro delle telecomunicazioni Marwan Hamadeh sembra però arrivare una mezza conferma: “Abbiamo deciso di trattare Fatah al-Islam come un gruppo di terroristi che hanno preso in ostaggio quel che resta del campo. Penso che l’esercito sia determinato stavolta ad andare avanti e probabilmente ad annientare alcune sacche dei gruppi terroristi di Fatah al-Islam”.

A Beirut il primo ministro Fuad Siniora ha discusso della situazione con Abbas Zaki, rappresentante dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina in Libano. Zaki ha invitato i ribelli ad arrendersi.