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Manifestazioni accompagnano i preparativi del G8

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Manifestazioni accompagnano i preparativi del G8

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I dissensi precedono il G8: in piazza ma anche nei tavoli delle trattative. A Potsdam, vicino a Berlino, la riunione preparatoria dei ministri degli esteri è stata accolta da centinaia di manifestanti. La polizia tedesca ha schierato anche la neonata squadra anti-conflitti, creata per evitare che il vertice di Heiligendamm della prossima settimana non passi alla storia per le violenze come quello di Genova del 2001.

Gli attivisti no-global si stanno esercitando per le più grandi manifestazioni che dal 6 all’8 giugno si terranno in concomitanza con la riunione dei leader di Stati Uniti, Canada, Russia, Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia e Giappone. I dimostranti, che saranno tenuti lontani da una recinzione lunga 12 chilometri e da 16.000 agenti, non dovrebbero riuscire a disturbare il vertice che, tuttavia, non sembra destinato a sortire grandi risultati.

I colloqui di ieri tra i ministri degli esteri hanno sosttolineato che i punti di disaccordo sono molti: l’Occidente e la Russia sono divisi sull’indipendenza del Kosovo e sul progetto di scudo antimissilistico americano mentre gli Stati Uniti e l’Europa sono in dissenso sulle strategie di lotta al surriscaldamento del pianeta.