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Caso Litvinenko: per Lugovoi l'ex 007 è stato ucciso dai servizi britannici

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Caso Litvinenko: per Lugovoi l'ex 007 è stato ucciso dai servizi britannici

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Andrei Lugovoi contrattacca. Nel giorno della sua verità, l’ex agente segreto dell’Fsb incriminato da Scotland Yard per la morte di Alexander Litvinienko rispedisce l’accusa al mittente.

Stando al suo teorema Litvininenko, non estraneo agli ambienti dei servizi segreti britannici, era diventato scomodo per questi ultimi che hanno deciso di eliminarlo con la complicità del milionario Berezovski, cercando di addossare la responsabilità sul Cremlino.

Nel corso della conferenza stampa a Mosca, alla quale era presente anche Dmitri Kovtun, che insieme a Lugovoi fu una delle ultime persone a incontrare Litvinenko prima che mostrasse i sintomi dell’avvelenamento, Lugovoi ha spiegato che sono stati fatti tentativi per reclutarlo come agente dell’intelligence britannica. I britannici gli avrebbero proposto di raccogliere ogni informazione che avrebbe potuto compromettere il presidente Putin e membri della sua famiglia.

“Abbiamo perso molto tempo, e questo ha permesso ai britannici di fare di me un capro espiatorio”, ha concluso Lugovoi. Dopo sei mesi d’indagini, il 22 maggio scorso la procura della corona ha incriminato Lugovoi per la morte di Litvinienko. Londra chiede la consegna dell’ex 007, ma Mosca sostiene che la legge russa non prevede l’estradizione.

Litvinienko, anche lui ex agente del Kgb, esule in Gran Bretagna dal 2000, è morto a Londra lo scorso 23 novembre dopo una ventina di giorni di agonia per avvelenamento da polonio 210.