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Beirut, soddisfazione per la decisione dell'Onu sul Tribunale Hariri. Proteste dalla Siria

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Beirut, soddisfazione per la decisione dell'Onu sul Tribunale Hariri. Proteste dalla Siria

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E’ stato accolto con soddisfazione, a Beirut, il voto del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che stabilisce un Tribunale speciale sull’assassinio dell’ex premier libanese Rafik Hariri. Una decisione presa con l’astenzione di Russia e Cina e che ha sollevato le proteste della Siria, da molti indicata come mandante.

Contenti si dicono invece molti libanesi. “Era necessario” dice questo abitante della capitale, “noi vogliamo conoscere la verità”. Gli fa eco una donna: “Siamo lieti della notizia, il tribunale serve. Adesso ogni libanese può sentirsi meglio”. Felicitazioni per quello che ha definito “un voto storico” sono state espresse dal figlio dell’uomo politico ucciso, Saad Hariri, che del padre ha raccolto l’eredità.

“E’ una vittoria per il Libano oppresso”, ha detto il govane Hariri, “una tappa storica per dare protezione al paese e salvarlo dalla lunga serie di atti criminali dei terroristi”. Manifestazioni si sono svolte nel luogo in cui nel 2005 venne ucciso da una autobomba con 1800 chili di esplosivo l’ex premier. Proprio ieri la strada è stata riaperta al traffico.