ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Una barriera metallica difenderà il G8 di Heilingendamm

Lettura in corso:

Una barriera metallica difenderà il G8 di Heilingendamm

Dimensioni di testo Aa Aa

C‘è il fantasma di Genova e degli incidenti come quelli accaduti attorno alle altre edizioni del G8, dietro le rigide misure di sicurezza che le autorità tedesche hanno messo in pratica per blindare la zona di Heilingendamm. Da oggi ogni via d’accesso è chiusa da una barriera metallica lunga 12 chilometri, alta due metri e mezzo, e sormontata da una fitta maglia di filo spinato.

Nella zona rossa possono entrare solo residenti e persone autorizzate, attraverso i due check-point. Un perimetro di sicurezza di 11 chilometri è stato steso anche dal lato del mare, nonostante le proteste dei pescatori costretti al fermo delle proprie attività senza ricevere nulla in cambio.

Come in un aeroporto, le verifiche sono approfondite, le persone perquisite, i bagagli minuziosamente passati al setaccio. E una volta superato il varco, i residenti sono caricati su un bus che li porta a casa. Tutto per evitare sorprese, precauzioni necessarie, per la polizia. “Ci sono minacce di un attacco terroristico, di persone che intendono avvicinarsi a luogo, e magari con la protezione dei manifestanti”, spiega il capo della polizia Abramowski.

Ma in molti gridano allo scandalo, giudicando le misure eccessive e in alcuni casi di dubbia efficacia. Come le investigazioni olfattive con la polizia che ha addestrato i cani a riconoscere gli odori dei contestatori. Una procedura che ha provocato la rabbia del partito dei Verdi.

Renate Kuenast, deputata verde, accusa le autorità di aver rispolverato i metodi della Stasi, la polizia segreta della Germania comunista. In mare, oltre alla Guardia costiera, pattugliano il perimetro di sicurezza anche i mezzi della marina: una cosa da più parti giudicata perfino incostituzionale.