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Trapianti: da Bruxelles una carta del donatore

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Trapianti: da Bruxelles una carta del donatore

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Un reality ha costretto l’Unione europea a mettere le donazioni di organi al centro del dibattito. La Commissione di Bruxelles ha proposto la creazione di una carta del donatore valida su tutto il territorio dell’Unione. Chi è favorevole a donare i propri organi verrà inserito in un elenco. Alla sua morte, in qualunque stato europeo si verifichi, non ci sarà bisogno di ulteriori autorizzazioni per procedere all’espianto.

La Commissione aveva già in programma di intervenire sull’irrisolto problema delle donazioni. Lo ha fatto proprio nel momento in cui infuria la polemica. Una televisione nazionale olandese, la BNN, ha deciso di trasmettere, venerdí, un reality nel corso del quale una donna alla stato terminale deciderà a chi donare un rene.

Iniziativa che non raccoglie consensi a Bruxelles. Il commissario europeo alla salute Markos Kyprianou. “Non mi piace che un tema delicato che riguarda la vita e la morte diventi merce di scambio in Tv, per di piú non in un programma di beneficenza”.

Il presidente di BNN, invece, difende la scelta di mettere in onda il reality. “Lo facciamo per risvegliare le coscienze. Se avessimo fatto un bel documentario sui malati che aspettano una donazione, nessun giornalista sarebbe qui. Lo abbiamo fatto per attirare l’attenzione e abbiamo raggiunto lo scopo”.

In Europa ogni giorno muoiono dieci persone in attesa di trapianto. La mortalità raggiunge il 30% per i pazienti che aspettano un cuore, un polmone o un rene. La situazione è molto diversa da paese a paese: la Spagna è in cima alla lista dei donatori, ultima la Romania.