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Chi è Robert Zoellick, il nuovo zar della Banca Mondiale

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Chi è Robert Zoellick, il nuovo zar della Banca Mondiale

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E’ considerato una sorta di guru del neoliberismo, Robert Zoellick, 53 anni, una laurea in diritto ad Harvard ed un passato di esperto di commercio internazionale. Rappresentante speciale statunitense per il commercio fino al 2005, in questa veste diviene l’interlocutore degli europei nelle trattative sui dossier più controversi: dagli aiuti pubblici a Boeing e Airbus, alla questione degli Ogm.

Tutti dossier che “mister libero-mercato” non ha esitato a portare davanti all’Organizzazione mondiale del commercio. “Gli Usa”, diceva nel 2003, “chiedono delle consultazioni davanti all’Omc, per accertare se la moratoria europea sui prodotti geneticamente modificati violi le regole del commercio mondiale e della stessa Commissione europea, oltre a contraddire i rapporti scientifici”.

Incaricato di difendere gli interessi statunitensi davanti all’Omc, Zoellick ha puntato tutto sul rilancio del libero commercio e sulla soppressione delle barriere doganali. Ha poi partecipato alla creazione del Nafta, la zona di libero scambio tra Canada, Usa e Messico, ed in seguito é stato testimone del fallimento dei negoziati di Doha.

Bollato come “zar statunitense della globalizzazione” dai no-global, condivide le critiche con Pascal Lamy, ex commissario europeo e attuale presidente dell’Omc.

Tra gennaio 2005 e giugno 2006 è il numero due della politica estera di Washington. Da vice segretario di stato segue vicende delicate, come il Darfur, senza smettere le pressioni per strappare un accordo al governo sudanese. Dopo un breve periodo alla banca d’affari Goldman Sachs, Zoellick arriva alla Banca mondiale. Un incarico dal quale continuare a lavorare per fare del commercio internazionale una nuova forma di diplomazia.