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Il vertice di Eads sapeva dei ritardi nelle consegne dell'A 380

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Il vertice di Eads sapeva dei ritardi nelle consegne dell'A 380

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I ritardi nelle consegne dell’A 380 erano noti ai dirigenti di Eads. La conferma arriva da un’inchiesta del quotidno parigino La Tribune secondo cui a partire dal 6 marzo 2006 il vertice della società areonautica era a conoscenza dei ritardi che avrebbero colpito la messa in opera del superjumbo europeo. Un’informazione riservata che non è certo sfuggita a Noel Forgeard che ne ha subito messo in atto una strategia che, secondo gli osservatori,non si allontana dall’insider trader. Prova ne è che il 15 marzo l’ex copresidente di Eads ha venduto il pacchetto di azioni posseduto intascando una plusvalenza superiore ai 2 milioni e mezzo di euro.
Un’operazione del genere è stata fatta anche dal direttore finanziario del gruppo. In totale la quasi totalità dei dirigenti di Eads esercita il diritto di vendita dei titoli in loro possesso.
Quanto è bastato a far scattare un’indagine della Consob parigina che ha convocato Arnaud Lagradère, uno degli azionisti di Eads, in qualità di testimone.
Una giornata nera per Eads cui si aggiungono i problemi tecnici sulla carlinga dell’A 350.