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Bielorussia: Milinkevich non è più il leader unico dell'opposizione

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Bielorussia: Milinkevich non è più il leader unico dell'opposizione

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L’opposizione bielorussa si divide. Nel congresso tenuto nel fine settimane, ha destituito Alexander Milinkevich da unico leader dell’opposizione per eleggere quattro co-leader.

Milinkevich, che fino a ora aveva rappresentato il volto dell’opposizione, ha annunciato, dal canto suo, che fonderà un movimento separato per sfidare il presidente Alexander Lukashenko.

“Per consolidare l’unità ci vuole un unico leader, non credo in una presidenza quadricefala, non posso sposare una causa in cui non credo”.

Concetto che ha ribadito di fronte a una platea di 600 delegati. In vista delle legislative che si terranno fra un anno e mezzo, l’opposizione vuole cambiare strategia e giocare la carta del dialogo con le autorità governative.

Milinkevich era stato eletto leader dell’opposizione prima delle presidenziali del marzo dell’anno scorso. Aveva guidato le proteste di piazza.

In quell’occasione liberali e nazionalisti avevano trovato un’unità insperata.

L’esito del voto aveva incoronato Alexander Lukashenko presidente per la terza volta.

Considerato l’ultimo dittatore dell’est Europa, l’Unione europea e gli Stati Uniti gli vietano l’ingresso nel proprio territorio.

Washington aveva minacciato nuove sanzioni , se Minsk non avesse consentito all’opposizione di riunirsi.