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Armi convenzionali: Russia esige riunione su Trattato

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Armi convenzionali: Russia esige riunione su Trattato

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Russia sempre più a i ferri corti con i Paesi Nato. Il Cremlino, ora, chiede una riunione di emergenza a metà giugno a Vienna per discutere del Trattato sulle Armi Non Convenzionali in Europa. Mosca insiste: alcuni Paesi dell’Alleanza non lo stanno rispettando.

Vladimir Putin aveva già minacciato il ritiro in aprile. Durante il suo discorso annuale alla nazione, aveva puntato il dito contro quegli Stati che non lo hanno ratificato, né hanno rispettato le clausole previste.

“Alcuni nuovi membri della Nato, come la Slovacchia e gli Stati baltici, nonostante i nostri accordi precedenti con l’Alleanza, non hanno nemmeno sottoscritto il Trattato. Questo causa un grave pericolo per noi, con conseguenze imprevedibili. Perciò ritengo opportuno dichiarare una moratoria sull’implementazione dell’accordo da parte della Russia”.

Il Trattato, firmato nel 1990 ed entrato in vigore nel 1992, prevede, tra l’altro, la distruzione di 60.000 armamenti, tra carri armati, automezzi, pezzi di artiglieria, aerei ed elicotteri.

La minaccia russa riflette i timori verso il progetto americano di scudo spaziale, ciòè il sistema di difesa anti-missilistica in Polonia e Repubblica Ceca.