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Alaska, il futuro delle balene in gioco alla conferenza di Anchorage

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Alaska, il futuro delle balene in gioco alla conferenza di Anchorage

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Si apre a Anchorage, in Alaska, la 59esima riunione della International Whaling Commission, la commissione baleniera internazionale. Quattro giorni di incontri tra i rappresentanti di 75 paesi. E come ogni anno, il Giappone tenterà di raccogliere consensi per mettere fine alla moratoria sulla caccia alle balene.

Una moratoria che ha ormai vent’anni, come spiega Joth Singh, dell’associazione animalista Fund for Animal Welfare. Ma avverte che “per continuare a proteggere le balene è necessaria un’azione globale”.

Le baleniere giapponesi cacciano mille esemplari ogni anno, in nome di un programma scientifico, e la carne di balena finisce sui mercati locali. A dispetto del rischio estinzione, Tokio vorrebbe ripristinare la caccia commerciale.

Hideki Moronuki, responsabile dell’agenzia di pesca giapponese, sostiene che non esiste, al momento, una sede per discutere della caccia alla balena in termini di gestione delle risorse ittiche e ricorda che l’International Whaling Commission non ha questa finalità.

L’anno scorso ha registrato un’attività frenetica, sia da gruppi come Greenpeace, che da parte delle autorità giapponesi, per formare un blocco di pressione all’interno della Commissione. Quest’anno la partecipazione di paesi come Cipro e Grecia, contrari alla caccia, dovrebbe spuntare nuovamente gli argomenti di Tokio.