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Il Parlamento europeo taglia i costi di roaming. Meno caro in futuro telefonare all'estero

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Il Parlamento europeo taglia i costi di roaming. Meno caro in futuro telefonare all'estero

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Telefonare all’estero dai cellulari costerà meno. Il parlamento europeo infatti ha dato il via libera all’accordo sulla riduzione delle tariffe del roaming internazionale. Chi, trovandosi all’estero, effettuerà chiamate o ne riceverà, pagherà meno l’uso della rete locale, finora estremamente caro.

Il testo licenziato dall’assemblea parlamentare europea, sarà approvato in via definitiva il sette giugno dai ministri europei delle telecomunicazioni, e dovrebbe entrare in vigore entro metà agosto. Il taglio dei costo del roaming è una vittoria personale della commissaria europea Viviane Reding: “Per l’ottanta per cento chi usa il roaming in Europa è un uomo d’affari. Queste tariffe semplicemente non sono eque”.

La misura ha l’aspetto di un compromesso e prevede una riduzione graduale delle tariffe. Per quest’anno gli europei spenderanno al massimo quarantanove centesimi al minuto per telefonare e ventiquattro per ricevere. L’anno prossimo i costi si ridurranno a quarantasei centesimi in chiamata e ventidue in ricezione. Nel duemilanove il tetto sarà rispettivamente di quarantatré e diciannove centesimi.

Soddisfatte, ma solo parzialmente, si dicono le associazioni dei consumatori. Per loro si tratta certamente di un passo in avanti verso la trasparenza dei servizi e delle tariffe, ma non di una soluzione definitiva.