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Londra, Lugovoi incriminato per l'omicidio Livtinenko. Mosca: estradizione impossibile

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Londra, Lugovoi incriminato per l'omicidio Livtinenko. Mosca: estradizione impossibile

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A poco più di sei mesi dalla morte per avvelenamento dell’ex spia russa Aleksandr Litvinenko, l’autorità giudiziaria britannica ha formalmente incriminato del delitto Andrei Lugovoi, una delle persone che hanno visto per ultimo l’ex agente. Londra ha già attivato le procedure per ottenerne l’estradizione dalla Russia, come spiega dal Giappone dove si trova in visita il ministro britannico degli Esteri, Margaret Beckett.

“Abbiamo convocato l’ambasciatore russo, fornendogli le informazioni che abbiamo. Per suo tramite abbiamo chiesto la massima collaborazione delle autorità affinché si riesca a celebrare un equo processo davanti a una corte britannica”.

Non sono incoraggianti, tuttavia, le prime risposte che arrivano da Mosca. Dopo aver diffuso una nota che sottolinea come non sia prevista l’estradizione di cittadini russi, il procuratore generale ha affidato alla sua portavoce una lieve correzione di tiro.

“Le convenzioni europee sulla mutua assistenza nei casi criminali” dice Marina Gridneva, “stabiliscono che un cittadino russo che commetta un reato all’estero può in effetti essere perseguito, sulla base delle accuse trasmesse, ma solo sul territorio della Russia”,

Spinge per un processo in Gran Bretagna anche la vedova di Litvinenko, che chiede anche l’individuazione dei mandanti. “Credo che non abbia agito una sola persona”, dice Marina Livtinenko. “Ora, dopo aver raccolto le prove su di lui, bisognerebbe farsi dire cosa è successo, e soprattutto, chi vi sia dietro”.

Dal canto suo, Lugovoi commenta la vicenda laconicamente: si definisce innocente e bolla le accuse a suo carico come mosse da obiettivi “politici”.