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L'incendio al Cutty Sark potrebbe essere di origine dolosa

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L'incendio al Cutty Sark potrebbe essere di origine dolosa

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Scotland Yard non esclude, anzi sembra privilegiare, la pista del piromane. Il veliero-museo, icona di Londra, è andato a fuoco stanotte. L’intervento di una quarantina di pompieri non ha potuto impedire che il clipper subisse gravi danni.

Spiega un portavoce della polizia: “Per noi quest’incendio è tanto sospetto quanto lo sarebbe qualunque altro incendio dello stesso livello e della stessa importanza. Dalle telecamere sappiamo che nella zona c’erano delle persone nel momento in cui il rogo è cominciato”, dice.

Per fortuna la metà superiore dell’imbarcazione si trovava altrove per lavori di restauro. Chris Livett fa parte della fondazione che se ne occupa. Per lui, il Cutty Sark “È importante per il modo in cui è stato costruito, per quel che ha fatto per l’Inghilterra, il modo in cui venivano usate le vele, il tipo di commercio cui era adibito…. Fa parte del nostro patrimonio nazionale”.

Per questo, secondo Livett, bisogna fare di tutto per ripararne i danni e poterlo così riaprire al pubblico. Il Cutty Sark, varato in Scozia nel 1869 per essere adibito al trasporto del tè dalla Cina, era uno dei più veloci velieri dell’epoca. È stato poi convertito al trasporto della lana dall’Australia. In origine nato per durare trent’anni, ha fatto il suo ultimo viaggio in Estremo Oriente nel 1938. Trasformato in museo nel 1957, ha accolto 13 milioni di visitatori.