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Belgio: si apre il processo per lo scandalo Lernout & Hospie

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Belgio: si apre il processo per lo scandalo Lernout & Hospie

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Non bastava l’aula di un tribunale per ospitare il processo Lernout & Hauspie, dal nome del gruppo fallito nel 2001. Per celebrare le udienze del mega-processo, migliaia di persone affollano da oggi il centro congressi della cittadina fiamminga.
Jo Lernout, uno dei due fondatori del gruppo, si difende rilevando l’inversione dell’onere della prova: “Abbiamo l’impressione che stia a noi provare che c’erano cifre d’affari reali, per tecnologie reali, per le quali c‘è un mercato enorme grazie al quale avremmo potuto evitare il fallimento.” E al giornalista che chiede se si ritiene innocente, risponde “è quello che cercheremo di dimostrare”.

I co-fondatori del gruppo si sono sempre detti vittima di una congiura. È nel 1987 che Jo Lernout e Paul Hauspie fondarono l’azienda specializzata nei software di riconoscimento vocale. L’azienda, spinta anche dal governo belga, crebbe con una impressionante rapidità, fino all’accordo stipulato con Bill gates, nel ’97. Il fondatore di Microsoft entrò nel capitale di Lern&ut & Hauspie.

Ma da un articolo di un quotidiano economico americano scoppia lo scandalo e parte l’inchiesta: il management è accusato di aver gonfiato le cifre d’affari per il medio oriente, allo scopo di tener alto il titolo a New York e poter proseguire la campagna acquisti.

È stata una fine rapida: oggi restano migliaia di azionisti oggi rappresentati da 230 parti civili nel processo – una “class action” inedita in Belgio – e un mercato oggi dominato da un operatore nord-americano: Dragon.