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Francia, nomina formale dei nuovi ministri

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Francia, nomina formale dei nuovi ministri

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E’ atteso nella mattinata l’annuncio formale del nuovo governo francese, capitanato da Francois Fillon, nominato dal neopresidente Nicolas Sarkozy. L’esecutivo sarà decisamente piu’ snello, formato da 15 ministri, la metà di quello precedente, e con una larga presenza femminile. Otto gli uomini, sette le donne.

A meno che non ci siano sorprese all’ultimo momento, la lista è praticamente definitiva. Il dicastero degli Esteri è andato a Bernard Kouchner, socialista e fondatore di Medici senza Frontiere. Una nomina che ha fatto discutere. Alain Juppé, ex capo del governo, torna alla ribalta dopo l’esilio politico seguito a una condanna per corruzione per guidare il maxi ministero dello Sviluppo Sostenibile, che raggruppa anche Lavoro ed Energia.

Michelle Alliot-Marie, ex titolare della Difesa, è incaricata di dirigere il ministero degli Interni, mentre il magistrato Rachida Dati, di origine maghrebina e portavoce di Sarkozy durante la campagna elettorale, guiderà il ministero della Giustizia. L’ex ministro del Lavoro Jean-Louis Borloo diventa ministro di Economia, Lavoro e Imprese, un altro maxidicastero voluto dal nuovo capo dello Stato.

Infine, Jean Pierre Jouyet riceverà la nomina di segretario di Stato. La squadra dell’era Sarkozy, pronta a mettersi al lavoro – nel pomeriggio è infatti previsto il primo consiglio dei ministri – è volutamente mista. Include elementi della destra ma anche esponenti di sinistra e del centro.