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Sempre piu' grave la situazione a Gaza

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Sempre piu' grave la situazione a Gaza

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Cresce il bilancio degli scontri tra sostenitori di Hamas e Fatah a Gaza. Oggi all’elenco si aggiungono almeno altre dieci vittime, tra cui otto membri delle forze di sicurezza fedeli al presidente Mahmoud Abbas, uccisi da miliziani di Hamas, che hanno attaccato la Guardia presidenziale nel suo campo di addestramento.

Gli scontri sono avvenuti vicino al valico di Karni, che separa la striscia di Gaza e Israele. Subito dopo, 450 combattenti di Fatah sono rientrati dall’Egitto attraversando il confine con l’accordo di Israele per arrivare in soccorso dei loro compagni.
Il presidente dell’Anp Mahmoud Abbas sottolinea che la priorità dei palestinesi dev’essere porre fine a questo Far West e allontanare immediatamente lo spettro di una guerra civile.

La situazione preoccupa anche Bruxelles. Il capo della diplomazia europea Javier Solana, dopo aver incontrato il ministro palestinese Ziad Abu Amr, ha affermato: “Sarebbe molto difficile compiere passi avanti dal punto di vista politico in mancanza di una buona situazione interna tra i palestinesi e finché la sicurezza non è garantita.”

E’ il quinto giorno di scontri tra membri delle opposte milizie. Ieri, la constatazione di non poter controllare i gruppi armati aveva spinto il ministro degli interni a dimettersi e il dicastero è stato assunto ad interim dal premier Ismail Hanyeh. Ma è tutto il governo di unità nazionale che rischia di cadere se non riuscirà a controllare la situazione.