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Addio al pacifismo: il Giappone ci prova

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Addio al pacifismo: il Giappone ci prova

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Il Giappone deciderá con un referendum se riformare la costituzione pacifista in vigore dal 1947. Dopo la Camera, anche il Senato ha approvato la legge che indice la consultazione popolare, primo passo per la modifica costituzionale. Se il referendum avrà successo, la riforma dovrà essere successivamente approvata da una maggioranza dei due terzi in entrambi i rami del Parlamento.

La maggioranza del paese è contraria. Centinaia di persone hanno manifestato all’esterno del Senato. Secondo un sondaggio il 62% dei giapponesi si oppone alla riforma. Preoccupati anche i paesi confinanti: Cina e Corea del Sud temono una corsa agli armamenti da parte di Tokyo.

Ma il primo ministro, il nazionalista conservatore Shinzo Abe, non ha intenzione di fermarsi. Il premier considera superato l’articolo 9 della costituzione, che impedisce al paese di ricorrere a qualunque operazione militare, anche nell’ambito di una missione di pace, se non per legittima difesa. Vincolo che, nel caso dell’Iraq, è stato superato con una legge speciale che consentiva l’impiego di soldati giapponesi a scopi umanitari in zone non di guerra.