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Serbia ed Europa, tra certezze e dubbi

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Serbia ed Europa, tra certezze e dubbi

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L’Europa accoglie con soddisfazione l’annuncio dell’accordo per la nascita di un governo serbo filo europeo frutto dell’alleanza tra il primo ministro Vojislav Kostunica e il presidente Boris Tadic. Un annuncio che giunge proprio nel giorno in cui a Zagabria, in Croazia, si è aperto, alla presenza del cancelliere tedesco Angela Merkel, il vertice dei capi di stato e di governo dell’Europa del Sud-est.

Dell’organismo fanno parte 3 paesi già membri dell’Unione: Bulgaria, Romania e Grecia e 3 candidati all’ingresso: Croazia, Macedonia e Turchia.

La formazione del nuovo esecutivo di Belgrado che esclude gli ultranazionalisti antieuropei di Tomislav Nicolic, non cancella tutti i dubbi che la Serbia continua a sollevare in seno alle istituzioni europee. Dubbi legati in particolare alla mancata consegna al Tribunale penale internazionale per la ex Yugoslavia di Ratko Mladic e Radovan Karadzic, entrambi accusati di crimini di guerra.

Le perplessità europee non hanno impedito alla Serbia di assumere questo venerdí la presidenza del Consiglio d’Europa che manterrá per i prossimi sei mesi.

Curiosamente la Serbia viene investita del nuovo, importante ruolo, proprio mentre il Montenegro torna ufficialmente a far parte del Consiglio dopo un solo anno dalla sua esclusione, seguita al distacco da Belgrado. A Strasburgo è stata issata la 47esima bandiera.