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Mosca, all'asta gli ultimi pezzi di Yukos e Prana, società semisconosciuta, compra a basso prezzo

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Mosca, all'asta gli ultimi pezzi di Yukos e Prana, società semisconosciuta, compra a basso prezzo

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Cala definitivamente il sipario su Yukos. Oggi è andata in scena un’ennesima asta, che ha liquidato altri resti della società di Mikhail Khodorkovski, fallita lo scorso anno.

Una semisconosciuta società russa, Prana, ha comprato la sede centrale di Yukos, un grattacielo di 22 piani in una zona centrale di Mosca, pagandola 3,1 miliardi di euro, la metà del valore di mercato.

Del gruppo Prana, se ne sa molto poco: alcuni ritengono che dietro a Prana si nascondano altre e più note compagnie.

Con la vendita, che comprende anche altri uffici e proprietà in Russia, il debito di Yukos, pari a circa 21 miliardi di euro, dovrebbe essere saldato.

“Pochi si sarebbero aspettati che il prezzo salisse così tanto rispetto a quello iniziale – ha detto il portavoce del liquidatore giudiziario – . Speriamo che il vincitore ora paghi tutto”.

Mercoledì altri pezzi di Yukos erano finiti nelle mani di Rosneft, il nuovo polo petrolifero statale ormai diventato il secondo gigante energetico del Paese, dopo Gazprom.

Yukos è finita in bancarotta per frode fiscale per oltre 22 miliardi di euro.
Il proprietario, il magnate Khodorkovski, è stato arrestato nel 2003 e poi condannato a otto anni di reclusione.

Considerato allora da Forbes l’uomo più ricco del paese, Khodorkovski, che si è arricchito nella controversa privatizzazione dell’Unione sovietica, si dice vittima di una vendetta a causa del suo impegno politico a fianco dei partiti di opposizione al Cremlino.

Da quattro anni è rinchiuso in un carcere duro in Siberia.