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Tony Blair dice addio alla politica: le reazioni

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Tony Blair dice addio alla politica: le reazioni

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La figura di Blair sarà ricordata tra luci e ombre. Non sempre facile il rapporto con il vecchio continente. Così il presidente della Commissione europea Barroso: “Se da un lato Blair ha avuto successo nell’avvicinare l’Europa alla Gran Bretagna, non è riuscito a cambiare completamente l’atteggiamento dei cittadini verso l’Europa”.

Nemmeno in Medio Oriente la sua stagione politica sarà ricordata in modo unanime. Per gli israeliani, il titolare di Downing Street è stato un alleato, come spiega il vice premier Shimon Peres: “Per noi israeliani è stato un uomo di particolare significato. La sua amicizia è stata sia politica sia religiosa per Israele, e ha mostrato una reale comprensione della tragedia nella vita ebraica e della grande influenza del retaggio biblico”.

A Ramallah, invece, Blair non sarà rimpianto. Moustafa Barghouti, ministro palestinese per l’Informazione: “Ci auguriamo che la partenza del primo ministro Blair e l’arrivo del nuovo premier possa portare a un cambiamento sostanziale nella politica britannica, che sia meno sbilanciata a favore di Israele e che sia più ragionevole nella cooperazione con la controparte palestinese”. Ma l’era Blair porterà anche l’eredità del disatroso conflitto in Iraq, spina nel fianco che ha offuscato i suoi ultimi anni al potere. Criticato in patria, salutato dagli iracheni nell’indifferenza. Per loro, forse, non cambierà nulla.