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Il papa in Brasile. La sfida dell'ascesa delle sette pentecostali

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Il papa in Brasile. La sfida dell'ascesa delle sette pentecostali

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Alzano le braccia al cielo, per consentire a Dio di entrare nel loro cuore e nella loro mente, cambiando all’istante la loro vita. E’ il punto culminante della messa. Da vent’anni a questa parte le sette pentecostali stanno proliferando in America Latina rompendo il monopolio del cattolicesimo. La salvezza istantanea è un’idea che fa proseliti, soprattutto fra i più poveri.

In Argentina,ad esempio, dove la crisi del 2001-2002 ha precipitato nella miseria un terzo della popolazione. Tutti i giorni i predicatori pentecostali percorrono i quartieri diseredati di Buenos Aires: “Tu che vivi nell’angoscia e hai perso tutto, non hai più casa, sei senza famiglia. C‘è qualcuno che risolverà il tuo problema”.

A ogni messa nella chiesa “Gesù è amore” vengono rivelati i miracoli compiuti da Dio per aiutare i fedeli nella loro vita di tutti i giorni. C‘è chi si proclama guarito dall’AIDS. Il predicatore mostra le ultime analisi di un fedele e dice: “Miracolosamente i valori delle sue analisi del sangue sono cambiati e i medici lo hanno dichiarato guarito dall’AIDS”.

I seguaci di queste sette cristiane rappresentano fino a un quarto degli abitanti nei quartieri poveri, sono il 12% su scala nazionale. In parallelo la chiesa cattolica perde terreno. Per il giornalista Alejandro Seselovsky il fenomeno durerà a lungo: “Viviamo nell’era della velocità. C‘è gente che non vuole aspettare di morire per salvarsi, vuole essere salvata adesso. Ecco cosa vendono queste chiese, ed ecco perché sono in crescita”.

L’America Latina è spesso rappresentata come il futuro del cattolicesimo. qui vive quasi la metà del miliardo di cattolici mondiali. Ma dappertutto si assiste a un’emorragia di fedeli, non solo in Argentina, ma anche nel Brasile visitato dal Papa dove, negli ultimi 25 anni, la Chiesa cattolica ha perso un quarto dei suoi fedeli.

Secondo alcuni, i pentecostali sarebbero venuti a colmare il vuoto lasciato dopo la condanna da parte del Vaticano della Teologia della liberazione, cui facevano riferimento la maggior parte delle comunità ecclesiali di base. Secondo altri sarebbe stata proprio la politicizzazione della chiesa locale a fianco dei movimenti popolari a preparare il successo delle sette.