ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Tallin-Mosca: uno scontro che affonda le radici nel 1940

Lettura in corso:

Tallin-Mosca: uno scontro che affonda le radici nel 1940

Dimensioni di testo Aa Aa

In questa piazza, al centro di Tallin, dove solo qualche giorno fa, si ergeva la statua del milite ignoto, alcuni continuano a portare corone di fiori. Ribattezzata statua della discordia, è al centro della disputa che divide Mosca eTallin.

Nel giugno del 1940, le truppe russe occupano il Paese, è il risultato di accordo segreto tra Stalin e Hitler. Gli abusi dell’Armata russa dividono la popolazione estone, molti estoni si arruoleranno nell’esercito tedesco, che riuscirà a occupare il paese nel 1941. Nel 1945 la liberazione dai nazisti e l’inizio dell’occupazione sovietica che durerà fino al 1991. L’indipendenza non è solo una questione di confini. L’occupazione russa si è riflessa nella composizione etnica della popolazione.

Oltre un milione 300 mila gli abitanti, il 30 % della popolazione del Paese è composta da russofoni, ossia 390 mila persone, 92 mila sono cittadini russi, 120 mila sono apolidi.

Nel 2004, l’Estonia aderisce alla Nato e all’Unione europea. L’adesione al Patto atlantico provocherà una brusca reazione da parte di Mosca, che non vede di buon occhio l’espansione fino ai suoi confini dell’Alleanza atlantica. La nuova querelle oggi ha risvegliato vecchie paure sollevando venti di guerra fredda.

Per il ministro degli Esteri russo Lavrov, i tentativi di revisionismo storico sono diventati uno strumento di politica estera per alcuni stati. “E alcune organizzazioni, dirà Lavrov, come Nato e Unione europea favoriscono questa pratica”.

Nei giorni scorsi davanti all’ambasciata estone di Mosca giovani russi hanno manifestato contro l’Estonia, accusandola di fascismo per non aver celebrato l’8 maggio, la vittoria degli alleati sul nazismo. Un falso pretesto il presidente estone Toomas Hendrik Ilves:

“La Russia va incontro a elezioni e così come accadde nel ’99, con la guerra in Cecenia, l’anno scorso con la Georgia, adesso ci va di mezzo l’Estonia, hanno bisogno di un nemico da combattere”.

Sul filo sottile dell’identità negata, la battaglia tra Mosca e Tallinn prende la forma del piu banale ricatto economico. Mosca alcuni giorni fa ha sospeso la distrubuzione di idrocarburi all’Estonia, mentre le due maggiori catene di supermarcati russi hanno ritirato dai propri scaffali i prodotti estoni.