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Svolta storica in Irlanda del Nord: insediato il governo cattolico-protestante

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Svolta storica in Irlanda del Nord: insediato il governo cattolico-protestante

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Per anni sono stati nemici, d’ora in poi governeranno insieme. In quella che tutti hanno definito una svolta storica, si è insediato oggi il governo autonomo dell’Irlanda del Nord.

Tutte le parti sembrano avere ottenuto quello che volevano. A cominciare dal reverendo Ian Paisley, ormai primo ministro nordirlandese, che aveva minacciato di non partecipare alla cerimonia di Stormont se Londra non avesse migliorato il pacchetto di aiuti promesso. Nulla è stato detto di ufficiale, ma potrebbe significare qualcosa il fatto che Paisley fosse presente e abbia fatto un discorso trionfale: “Oggi credo di tutto cuore – ha dichiarato – che l’Irlanda del Nord sia arrivata a un’epoca di pace, un’epoca in cui l’odio non ha più potere. Sarà fantastico partecipare alla meravigliosa guarigione di questa provincia”.

Soddisfatti anche i cattolici dello Sinn Féin, ormai sdoganati. Il vicepremier, Martin McGuinnes, un ex comandante militare dell’Ira, è apparso determinato: “Dobbiamo superare le difficoltà che ci attendono – ha detto – per raggiungere i nostri obiettivi e cogliere le opportunità esistenti. Questa generazione e quelle future non si aspettano e non si meritano niente di meno da noi”.

Ottima performance infine per il governo di Londra. Tony Blair uscirà presto di scena con al suo attivo un risultato storico, e il suo successore Gordon Brown comincerà il suo incarico alla guida dei laburisti sull’onda di questo successo.

Ma più di tutti a guadagnarci sono nordirlandesi e britannici. Il sogno di metter fine a un conflitto trentennale sembra davvero essersi avverato. In molti non hanno creduto agli accordi del 1998, e forse nemmeno all’intesa dello scorso ventisei marzo fra i due principali partiti cattolico e protestante sulla condivisione del governo. Chi non crede alle promesse, crederà forse a un sorriso: quello di due ex nemici giurati.