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Serbia, un ultranazionalista eletto alla guida del parlamento di Belgrado

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Serbia, un ultranazionalista eletto alla guida del parlamento di Belgrado

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Rischio di nuove elezioni anticipate in Serbia, dove a più di tre mesi dalle legislative di gennaio le forze moderate non sono ancora riuscite a formare un governo. A ingarbugliare la situazione, il leader dell’opposizione ultranazionalista, Tomislav Nikolic, è appena stato eletto presidente del parlamento di Belgrado, grazie all’appoggio del primo ministro uscente, Vojislav Kostunica.

Una convergenza che non prelude, per il momento, a un’intesa di governo, ma che sembra allontanare la prospettiva di una coalizione tra le forze non ostili all’integrazione europea: e cioè il partito democratico del presidente Boris Tadic, quello dello stesso Kostunica e i liberisti di G17.

Nikolic è infatti considerato il delfino di Vojislav Seselj, imputato per crimini di guerra e un tempo alleato di Slobodan Milosevic. La sua elezione alla guida del parlamento rischia di allontanare ancora di più un futuro in Europa per la Serbia.